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Controllo e monitoraggio della produzione del tuo impianto fotovoltaico

Ogni giorno il nostro ufficio tecnico controlla la produzione degli impianti che gestiamo: verifica che si siano accesi, che stiano producendo quanto previsto e che nessuna stringa si sia fermata. Non è un’app che manda una notifica: sono persone che guardano i dati e chiamano il cliente quando qualcosa non torna.

Il monitoraggio arriva al livello del singolo modulo o della singola stringa, a seconda di come è configurato l’impianto. Questo permette di capire non solo che c’è un calo, ma dove: su un capannone da centinaia di moduli è la differenza tra un intervento mirato e una giornata di ricerca in copertura.

È anche il modo più rapido per accorgersi di un guasto. Un inverter fermo o una stringa scollegata, senza monitoraggio, si scoprono quando arriva la bolletta, cioè settimane dopo, con la produzione ormai persa.

Hai un impianto e nessuno che ne controlli la produzione? Contattaci. Siamo attivi nelle province di Modena, Bologna, Reggio Emilia, Mantova, Ferrara, Piacenza, Ravenna e Parma.

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Perché il monitoraggio incide sul rendimento

Un impianto rende quanto previsto solo se funziona come previsto, e i cali di produzione quasi mai si annunciano con un guasto evidente. Più spesso sono graduali: un modulo in ombra, un connettore che si degrada, un inverter che lavora sotto le sue possibilità. Chi non guarda i dati se ne accorge dopo mesi, quando il ritorno dell’investimento si è già allungato.

Sugli impianti che seguiamo il confronto tra produzione attesa e produzione reale è la prima cosa che verifichiamo. Quando lo scarto è sistematico si passa alle verifiche in campo, con termocamera e drone, per individuare il punto esatto del problema.

Gli ottimizzatori di potenza

Su alcuni impianti il monitoraggio scende al singolo pannello grazie agli ottimizzatori: piccoli dispositivi installati sul retro di ogni modulo, che lo rendono indipendente dagli altri e ne trasmettono i dati di produzione al sistema di controllo.

Il vantaggio è doppio. Un modulo in ombra o sporco non trascina più giù l’intera stringa, e le anomalie si individuano pannello per pannello invece che a blocchi. Sono una scelta da fare in fase di progetto, e ha senso soprattutto sulle coperture con ostacoli, ombreggiamenti o falde con orientamenti diversi.