Professionisti nella bonifica e nello smaltimento dell’amianto
L’amianto è un materiale che è stato ampiamente utilizzato in tutto il territorio italiano grazie alle sue caratteristiche di resistenza al calore, al fuoco, all’usura e all’azione degli agenti esterni e di isolamento termico e acustico.
Tuttavia, con il tempo si è rivelata anche la tossicità delle polveri che è in grado di rilasciare. Dal 24 gennaio 2026 il nuovo decreto amianto 2026 ha abbassato di dieci volte il limite di esposizione consentito e reso molto più stringenti le condizioni per chiunque intervenga su una copertura che ne contiene: rimandare significa trovarsi davanti a un intervento più complesso e più costoso.
Verificate qui se la vostra copertura rientra negli obblighi prima di richiedere un sopralluogo.
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Come procedere alla rimozione e alla bonifica dell’amianto?
La bonifica non è sempre obbligatoria in sé: quello che la legge impone è valutare lo stato di conservazione del materiale e intervenire quando è deteriorato o rilascia fibre. Su un capannone esposto da decenni agli agenti atmosferici quel momento in genere è già arrivato, e le tre strade possibili sono:
- Per incapsulamento delle superfici grazie all’utilizzo di prodotti che impediscono la dispersione delle polveri;
- Per confinamento dei prodotti, attraverso la copertura del materiale con controsoffittature o sovracoperture;
- Per rimozione definitiva.
Su un capannone industriale la rimozione definitiva è quasi sempre la scelta giusta: incapsulamento e confinamento rimandano il problema e vincolano qualsiasi intervento futuro sulla copertura, compresa l’installazione di un impianto fotovoltaico
Su Elios Ceramica abbiamo rimosso oltre 9.000 mq di cemento-amianto, un intero hangar compreso, mentre lo stabilimento continuava a produrre. Su Polcart 4.993 mq, con accesso al Bando Amianto regionale.
Contattaci oggi stesso per affidarti a noi: siamo operativi nelle zone di Reggio Emilia, Parma, Ravenna, Modena, Bologna, Piacenza, Mantova e Ferrara.
Come si svolge un intervento di bonifica
Nel caso più frequente, la rimozione definitiva, il percorso è questo.
Sopralluogo e campionamento.
Verifichiamo lo stato della copertura, la superficie interessata e le condizioni di accesso. Da qui esce il preventivo.
Piano di lavoro.
Prima di iniziare va redatto e trasmesso all’organo di vigilanza competente, che ha un termine per esprimersi. È il passaggio che allunga i tempi ed è quello che gestiamo noi.
Allestimento del cantiere.
Delimitazione dell’area, misure di sicurezza per gli operatori e per chi lavora nello stabilimento, protezione delle zone sottostanti.
Rimozione e confezionamento.
Le lastre si rimuovono intere, senza rotture, dopo il trattamento incapsulante. Ogni pezzo viene imballato e sigillato secondo normativa.
Trasporto e conferimento in discarica autorizzata.
Con formulario e documentazione che resta al cliente.
Certificazione di avvenuto smaltimento.
È il documento che attesta che l’intervento è stato fatto a regola d’arte, e serve al proprietario dell’immobile.
Non esitare a contattarci da ogni punto delle città e dei territori limitrofi di Reggio Emilia, Parma, Ravenna, Modena, Bologna, Piacenza, Mantova e Ferrara.
Quanto costa rimuovere l’amianto da un capannone
Il costo dipende dalla superficie, dallo stato delle lastre, dall’altezza e dalla facilità di accesso alla copertura: un preventivo serio si fa solo dopo il sopralluogo.
Quello che possiamo dirti prima è che spesso non lo paghi tutto. La Regione Emilia-Romagna ha finanziato interventi di bonifica con bandi dedicati e il Bando ISI INAIL sostiene i lavori che migliorano la sicurezza sul lavoro. Su Polcart la bonifica di 4.993 mq è passata dal Bando Amianto regionale.
E se sulla copertura nuova installi un impianto fotovoltaico, l’energia prodotta contribuisce a ripagare l’intervento: è la ragione per cui la maggior parte dei nostri clienti fa le due cose insieme.
Un solo cantiere: bonifica e fotovoltaico
Il tetto vecchio diventa l’occasione per produrre energia, con un unico interlocutore.
