Coperture per capannoni industriali e agricoli
Quando conviene rifare la copertura
Una copertura industriale lavora tutto l’anno all’aperto. Sbalzi termici, grandine, ristagni d’acqua, vento: con il tempo le lastre si fessurano, gli ancoraggi cedono, l’isolamento perde efficacia. I primi segnali arrivano quasi sempre dall’interno — una macchia di umidità su un muro, una condensa che prima non c’era, una bolletta del riscaldamento che sale senza motivo apparente.
A quel punto la domanda non è più se intervenire, ma se ha ancora senso rattoppare. Riparare una lastra alla volta costa poco la prima volta e molto la quinta, e non risolve né l’isolamento né la sicurezza di chi ci sale sopra.
Rifare la copertura per intero, invece, è l’occasione per sistemare tutto insieme: eliminare l’amianto se c’è, isolare davvero, mettere in sicurezza gli accessi e predisporre il tetto per il fotovoltaico. Un cantiere solo, un fermo solo.
Cosa comprende l’intervento
Sopralluogo e rilievo
Verifichiamo lo stato delle lastre, la portata della struttura, la presenza di amianto e gli impianti già presenti in copertura. Se serve, il rilievo lo facciamo con il drone.
Rimozione e smaltimento
Se la copertura contiene amianto, la rimozione va affidata a un’impresa iscritta all’albo gestori ambientali e chiusa con il certificato di avvenuto smaltimento. Ce ne occupiamo noi, dall’inizio alla fine.
Nuova copertura
Lastre isolanti, impermeabilizzazione, lattoneria. Scegliamo i materiali in base a cosa c’è sotto: una stalla e un reparto di verniciatura non hanno le stesse esigenze.
Sicurezza
Predisposizione Linee vita, parapetti, passerelle e scale di accesso. E, se l’azienda ci sta pensando, la predisposizione strutturale per l’impianto fotovoltaico.
Se sotto c’è l’amianto
Buona parte dei capannoni costruiti prima del 1992 ha una copertura in fibrocemento. Finché è integra non è un pericolo immediato, ma appena si fessura le fibre si liberano — ed è a quel punto che l’obbligo di intervenire diventa concreto.
La rimozione non è un lavoro edile qualsiasi: serve un’impresa abilitata, un piano di lavoro approvato dall’AUSL, il trasporto a discarica autorizzata e il certificato finale. Rifare la copertura e bonificare con due fornitori diversi significa due cantieri, due responsabilità e i tempi di uno che aspetta l’altro.
Noi facciamo entrambe le cose. Chi rimuove è chi ricostruisce.
Rimozione e
smaltimento amianto →
Una copertura nuova è il momento giusto per il fotovoltaico
Installare i moduli su un tetto che tra cinque anni andrà rifatto significa doverli smontare e rimontare. Farlo su una copertura appena posata significa risparmiare un intervento e sfruttare una struttura già verificata per reggere il carico.
Nei nostri cantieri le due cose viaggiano quasi sempre insieme: si toglie l’amianto, si rifà il tetto, si monta l’impianto. Per l’azienda è un fermo solo, e le pratiche per gli incentivi le seguiamo noi.
Chi sale in copertura deve poterlo fare in sicurezza
Manutenzione, pulizia dei pluviali, controllo degli impianti: su un tetto industriale si sale più spesso di quanto si pensi. Il rifacimento è il momento in cui installare linee vita, parapetti e passerelle costa meno e si integra meglio, perché si lavora sulla struttura mentre è ancora accessibile.
Sulle coperture rifatte per Smaltochimica e United Symbol la linea vita è stata installata insieme al resto dell’intervento.
Sistemi di sicurezza per coperture →
Coperture che abbiamo rifatto
Qualche esempio di intervento completo, dalla bonifica alla copertura nuova.
Tre card:
Elios Ceramica — Fiorano Modenese Oltre 9.000 mq di amianto rimossi, hangar bonificato e copertura rifatta senza mai fermare la produzione dello stabilimento. Leggi il caso →
Polcart — Fiorano Modenese 4.993 mq di copertura in amianto rimossi e sostituiti, con impianto fotovoltaico da 400 kWp sulla copertura nuova. Leggi il caso →
Azienda Agricola Conforti — Parma Bonifica della copertura e rifacimento in lamiera su un’azienda agricola, con impianto da 90 kWp. Leggi il caso →
Un solo interlocutore, dall’inizio alla fine
Rifare una copertura industriale mette in fila mestieri diversi: la bonifica, la struttura, la lattoneria, la sicurezza, spesso l’impianto fotovoltaico. Ogni passaggio di consegne tra imprese diverse è un giorno perso e una responsabilità che si diluisce.
Da noi il cantiere lo segue il nostro team: un referente, un cronoprogramma, un unico responsabile se qualcosa va storto.
Ci occupiamo anche delle pratiche — piano di lavoro, autorizzazioni, documentazione di smaltimento, domande per gli incentivi. Sono la parte che rallenta di più i lavori e la parte che le aziende hanno meno voglia di seguire.
Lavoriamo su capannoni industriali e agricoli in tutta l’Emilia-Romagna e nelle province limitrofe: Modena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Ravenna, Piacenza e Mantova.
