Calcolo fotovoltaico capannone industriale

Fotovoltaico su capannone: quanto rende la vostra copertura

Prima di chiedere un preventivo serve sapere se il gioco vale la candela. Con tre dati che avete già in mano — i metri quadri del tetto, i consumi dell’ultima bolletta e le ore in cui lavorate — si arriva a una stima attendibile della potenza installabile e del risparmio annuo. Ci vuole meno di un minuto.

Crea Energia · Verifica preliminare

Il vostro tetto è fermo.
Vediamo quanto vale.

Sei dati bastano per capire se una copertura merita un sopralluogo. Compilate quello che sapete: i numeri si aggiornano mentre scrivete.

m² lordi
Serve la misura del capannone a terra, non lo sviluppo delle falde. Va bene anche a occhio.
kWh/anno
Lo trovate sull'ultima bolletta, voce "energia attiva prelevata". Se avete solo la spesa annua, dividetela per il prezzo qui sotto.
È il dato che pesa di più: il fotovoltaico conviene quando producete e consumate nella stessa ora.
€/kWh
Prendete il totale della bolletta diviso i kWh: comprende oneri e trasporto, ed è il numero che il fotovoltaico vi fa risparmiare davvero.

Stima di prequalifica

Rappresentazione della copertura e della porzione occupata dai moduli
Superficie tecnicamente sfruttabile
Potenza installabile
kWp
Risparmio annuo, ordine di grandezza
€/anno
Produzione
kWh
Fabbisogno coperto
%
Energia autoconsumata
kWh
CO₂ evitata
t/anno

Stima automatica su valori medi di irraggiamento dell'Emilia-Romagna e su moduli di ultima generazione. Non tiene conto di orientamento reale, ombreggiamenti, portata strutturale e vincoli di connessione: quelli si vedono solo in sopralluogo.

Vi mandiamo il conto vero

Con i dati che avete inserito prepariamo una valutazione di fattibilità con potenza reale, layout dei moduli, costo dell'intervento e tempo di rientro. Nessun impegno, e ve la lasciamo comunque.

Come funziona il calcolo

La superficie lorda della copertura non è quella utile. Fra lucernari, torrini, camini e le fasce di rispetto per camminarci sopra in sicurezza, su un capannone a falde resta sfruttabile circa il 70% del tetto. Su quella superficie il calcolo applica lo spazio che serve oggi per un kilowatt di picco e la resa media dell’Emilia-Romagna, intorno ai 1.200 kWh per ogni kWp installato in un anno. Sono valori prudenti: un impianto ben esposto rende di più, uno su falda nord parecchio meno.

Perché l’autoconsumo conta più della potenza installata

L’energia che producete e consumate nello stesso momento vale quanto la pagate in bolletta, oneri e trasporto compresi. Quella che finisce in rete perché nessuno la sta usando vi viene riconosciuta a una frazione. Ne segue che due aziende con lo stesso tetto e lo stesso impianto possono avere ritorni molto diversi: chi lavora su due o tre turni assorbe quasi tutto quello che produce, chi ha le macchine ferme nel weekend ne regala una fetta alla rete. Per questo il calcolatore vi chiede quando consumate, e non solo quanto.

Quanto spazio serve, a seconda del tetto

Su lamiera grecata o pannello sandwich i moduli si posano complanari alla falda: è la soluzione più efficiente e la più rapida da montare. Su copertura piana servono strutture zavorrate e spazio fra le file per evitare l’ombreggiamento, quindi a parità di metri quadri la potenza scende. Va verificata anche la portata strutturale: i moduli pesano poco, ma il carico si somma a neve e vento, e sui capannoni degli anni Settanta capita che serva un rinforzo.

Se la copertura è in cemento-amianto

Sull’eternit non si installa: forare le lastre significa liberare fibre. La sequenza corretta è rimuovere, rifare la copertura e poi installare. Sembra un aggravio ed è invece l’occasione migliore, perché bonifica e impianto nello stesso cantiere vogliono dire un solo ponteggio e una sola fermata della produzione. La parte di bonifica, poi, può rientrare nei contributi a fondo perduto dedicati.

Cosa vede il sopralluogo che il calcolatore non può vedere

Questa pagina dà un ordine di grandezza e serve a decidere se andare avanti. La progettazione aggiunge quello che da una scrivania non si stima: orientamento e inclinazione reali, ombre portate, stato del manto, potenza disponibile al punto di connessione, tempi di allaccio. Da lì esce il documento che serve davvero: layout dei moduli sul vostro tetto, produzione mese per mese, costo e tempo di rientro. Crea Energia progetta e installa impianti fotovoltaici industriali dal 2011, con sede a Formigine.