Obblighi amianto in azienda: cosa siete tenuti a fare
Se avete una copertura in eternit, vecchie canne fumarie o serbatoi in cemento-amianto, vi sarà capitato di sentirvi dire che vanno tolti al più presto. Non è così: la legge chiede di sapere in che stato sono, di tenerli controllati e di dimostrarlo. Rispondete a sei domande e vi diciamo cosa vale per voi, con la norma accanto a ogni punto.
Avete amianto in azienda.
Cosa siete tenuti a fare, davvero.
Rispondete a sei domande su quello che avete — la copertura, le canne fumarie, i vecchi serbatoi — e vi diciamo cosa siete tenuti a fare, con la norma accanto a ogni punto. Aggiornato al D.Lgs. 213/2025, in vigore dal 24 gennaio 2026.
Nessuna norma vi obbliga a rimuovere l'amianto entro una data. L'obbligo è valutarne lo stato, tenerlo sotto controllo, documentare quello che fate e intervenire quando il degrado lo richiede.
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Adempimenti che vi riguardano
La parte che si può far pagare a qualcun altro
L'Asse 3 del bando ISI INAIL finanzia a fondo perduto la bonifica dei materiali contenenti amianto: 65% delle spese ammissibili, fino a 130.000 €. Il fotovoltaico entra tra le spese finanziabili solo se fa parte di un progetto più ampio, non da solo — e la sostituzione di una copertura in eternit è esattamente il progetto più ampio che serve.
Il bando esce una volta l'anno: pubblicazione fra dicembre e febbraio, domande in primavera. La finestra dell'ultima edizione si è chiusa a maggio 2026. Il punto è che la documentazione tecnica non si prepara in due settimane: servono la perizia, il piano di lavoro e i preventivi conformi. Chi arriva pronto all'apertura è chi ha cominciato adesso.
Questo strumento restituisce un orientamento generale sugli obblighi più ricorrenti e non sostituisce la valutazione di un tecnico abilitato né il parere dell'AUSL competente. Regioni e comuni possono prevedere prescrizioni ulteriori. Verificate sempre le date e le dotazioni del bando ISI sul portale INAIL, perché cambiano a ogni edizione.
Vi mandiamo qualcuno a guardarlo
Un tecnico sale in copertura, valuta lo stato di conservazione e vi lascia il quadro completo: cosa serve fare, in che tempi e quanto costa. Il sopralluogo è gratuito e senza impegno.
