Plasticfibre

Case History Plasticfibre

Plasticfibre produce monofili e fibre sintetiche ad Anzola dellโ€™Emilia, in provincia di Bologna. Nata a Bologna nel 1959, fornisce aziende dellโ€™igiene alimentare e domestica, dellโ€™edilizia, della meccanica e dello sport, con una gamma che comprende anche la linea BIOFIL in acido polilattico, un polimero di origine vegetale.

Lโ€™estrusione di monofilo รจ una lavorazione energivora: fusione, filatura, stiro e raffreddamento assorbono energia in modo continuo per tutta la durata del ciclo, che non si interrompe con la fine del turno.

Il progetto ha riguardato due capannoni distinti e si รจ tradotto in due impianti per 369 kWp complessivi, entrambi preceduti dalla rimozione della copertura in amianto.

Due edifici adiacenti, due impianti separati

I capannoni di Plasticfibre sono confinanti, ma non sono lo stesso stabile. รˆ una distinzione che sembra formale e invece cambia tutto il progetto: unitร  immobiliari diverse significano punti di connessione diversi, pratiche autorizzative separate e due impianti indipendenti, anche se le squadre lavorano a pochi metri di distanza.

Sulla sede storica di Via Emilia abbiamo installato 260 kWp con 531 moduli Jinko da 490 W su struttura Minirail K2 e due inverter di stringa Huawei da 115 kW. Sul secondo capannone di Via degli Aceri, lโ€™ex Euroceramica, 109 kWp.

Progettarli insieme ha permesso di condividere il cantiere, gli allestimenti e la logistica dei materiali, pur mantenendo i due impianti separati come richiesto. รˆ unโ€™ottimizzazione che si perde se i due interventi vengono affrontati in momenti diversi.

Un solo cantiere invece di due, su entrambi gli edifici

Le coperture in cemento-amianto andavano rimosse comunque. Farlo insieme allโ€™installazione degli impianti significa un solo allestimento per edificio, un solo periodo di disagio per la produzione e tetti nuovi che arriveranno a fine vita insieme ai moduli che ospitano.

Separare i due interventi raddoppia i costi fissi di cantiere e obbliga a smontare lโ€™impianto quando la copertura andrร  rifatta.

Un investimento sostenuto dal Fondo Energia

Il progetto ha aderito al Fondo Energia, lo strumento con cui la Regione Emilia-Romagna sostiene gli investimenti delle imprese in efficienza energetica e produzione da fonti rinnovabili.

Richiede la presentazione di un progetto e una valutazione preventiva: va impostato prima di iniziare i lavori, non recuperato a cose fatte. Seguiamo i nostri clienti in tutta la procedura, perchรฉ รจ quella che decide se lโ€™agevolazione arriva davvero.

Unโ€™azienda che ha sviluppato una linea di fibre da fonte vegetale ha scelto di produrre allo stesso modo la propria energia. Se anche tu hai piรน edifici, coperture da bonificare e consumi elevati, i vari interventi si possono affrontare come un progetto unico โ€” e con le agevolazioni giuste lโ€™investimento cambia di scala.

Potenza COMPLESSIVA impianto

260 + 109 = 369 kWp due impianti su due capannoni adiacenti

Struttura

Minirail K2

Pannelli

531 moduli Jinko 490 W

Layout moduli

Layout montaggio

Inverter in stringa

2 inverter Huawei 115

Componenti