Cemic lavora metallo con macchine a controllo numerico a Fiorano Modenese, nel cuore del distretto ceramico. Un’attività che assorbe energia in modo costante per tutta la durata del turno.
La copertura aveva superfici utili frammentate da lucernari e impianti tecnici. Abbiamo studiato il layout per recuperare ogni porzione sfruttabile, arrivando a 200 kWp senza interferire con i percorsi di accesso al tetto.
L’impianto produce circa 230 MWh l’anno ed evita 90 tonnellate di CO₂. Per una lavorazione meccanica, dove i macchinari girano in continuo, l’energia prodotta viene consumata sul posto nel momento stesso in cui viene generata.
